Siete amanti del verde? Allora questo articolo fa per voi: oggi vi parliamo di piante e, più precisamente, di piante da bagno.
Sì, avete capito bene: il verde trova posto anche in questa stanza della casa.
Pronti a scoprire quali varietà di piante per il bagno scegliere e come abbellire il bagno con le piante? Tra varietà pendenti, tropicali e minimali abbiamo selezionato per voi 5 piante da bagno, facili da inserire e da curare.

Anche se può sembrare una scelta insolita, inserire le piante in bagno è uno dei modi più semplici per aggiungere un tocco decorativo e rendere l’ambiente più accogliente, proprio come accade per le altre stanze della casa.
Attraverso le forme delle loro foglie e le loro naturali sfumature, le piante interrompono la rigidità delle superfici, aggiungono un dettaglio colorato e portano in casa quella sensazione di freschezza e quel contatto con la natura di cui sentiamo sempre più il bisogno, soprattutto quando si vive in città.
Se siete alla ricerca di idee per le piante in bagno, potete partire dalle classiche varietà ornamentali da appartamento.
Le piante adatte al bagno permettono di valorizzare un piano lavabo o una mensola di design, riempire una nicchia del bagno oppure dare nuova vita a un angolo rimasto vuoto.

La presenza delle piante in casa contribuisce notevolmente a creare un’atmosfera più piacevole e rilassante, questo vale anche per il bagno: il semplice contatto visivo con il verde e il tempo dedicato alla cura delle piante, ad esempio, favoriscono una maggiore sensazione di comfort e aiutano a ridurre lo stress.
Non a caso, le piante sono protagoniste negli ambienti ispirati al feng shui o nei bagni in stile zen, dove, abbinate a determinati materiali e tonalità, aiutano a costruire uno spazio fortemente dedicato al benessere della persona.
Si parla spesso anche di piante da bagno che assorbono l’umidità: alcune specie apprezzano effettivamente un microclima umido, ma il loro contributo al controllo dell’umidità domestica è limitato. Le piante non sostituiscono la ventilazione e non possono risolvere problemi di condensa o muffa. Per mantenere il bagno salubre è quindi importante arieggiare la stanza ed evitare ristagni d’acqua nei vasi e nei sottovasi.
Quali piante scegliere per il bagno? Ogni pianta ha esigenze precise e deve essere scelta valutando diversi fattori: tra questi l’esposizione alla luce, la temperatura, il livello di umidità e lo spazio disponibile all’interno della stanza (solo per citarne alcune).
Molte varietà di origine tropicale apprezzano gli ambienti caldi e umidi e possono quindi adattarsi bene al microclima del bagno, dove doccia e vasca producono regolarmente calore e vapore. Questo non significa, però, che possano vivere al buio: anche le piante che stanno bene in bagno hanno bisogno della giusta quantità di luce, di una buona ventilazione e della corretta dose d’acqua.
Oltre alla scelta della specie, è importante scegliere anche il contenitore per le piante più adatto: un vaso deve essere proporzionato alla dimensione della pianta e alla posizione in cui verrà sistemato. Inoltre, meglio preferire contenitori dotati di fori di drenaggio e controllare che nel coprivaso o nel sottovaso non rimanga acqua stagnante.
Fatte queste semplici considerazioni e verifiche, ecco le 5 piante da mettere in bagno, che abbiamo scelto per voi più un’idea extra finale adatta a tutti i tipi di bagno e persone.
La felce appartiene a uno dei gruppi botanici più antichi, le sue origini risalgono infatti all’era Paleozoica.
Oggi, è una delle piante tropicali più adatte al bagno perché apprezza il calore e un buon livello di umidità.
In natura cresce tendenzialmente in ambienti ombreggiati e umidi, per questo è una delle piante per bagno poco luminoso più interessanti, purché la stanza non sia completamente buia e riceva almeno un po’ di luce naturale diffusa.
Il terriccio va mantenuto leggermente umido, evitando sia i getti d’acqua diretti sia i ristagni nel vaso o nel sottovaso.

La felce in bagno può essere sistemata vicino alla doccia, come nell’immagine che segue, sopra un mobile basso oppure su una mensola, posizione che le permette di lasciar ricadere liberamente le fronde. Folte e leggere, creano infatti una delicata cascata di verde naturale che riempie lo spazio e dona subito alla stanza un piacevole effetto jungle.

Tra le piante pendenti da bagno, oltre alla felce, il Pothos è una delle più semplici da coltivare e da inserire nell’arredo bagno. È quindi una buona scelta anche per chi non ha molta esperienza nella cura delle piante.
Richiede una luminosità moderata, ma cresce più rigogliosa vicino a una fonte di luce naturale indiretta. Va annaffiata solo quando lo strato superficiale del terriccio è asciutto, evitando di creare dei ristagni. Piccola accortezza: ogni tanto è consigliato pulire le foglie con un panno morbido e leggermente umido, così da eliminare la polvere e mantenerle luminose.

In condizioni favorevoli, i suoi rami lunghi e rigogliosi possono raggiungere anche i 2-3 metri, creando un effetto particolarmente scenografico quando ricadono da una mensola, seguono il profilo di una finestra rientrante, come nell’immagine, oppure scendono da un vaso sospeso.
Inserita in un bagno piccolo, risulta interessante perché permette di sfruttare le superfici superiori come quelle dei pensili, così da evitare ingombri a terra o sopra i mobili.

La Sansevieria è una pianta minimal nell’aspetto ma anche nella cura: è perfetta per chi desidera una pianta decorativa ma non ha molto tempo da dedicarle.
Le sue foglie alte, rigide e verticali hanno un aspetto quasi scultoreo e creano un bel contrasto con i mobili sospesi e le linee orizzontali del bagno.
È quindi una delle soluzioni più adatte per inserire le piante in un bagno moderno, soprattutto se avete un bagno in stile nordico, tonalità chiare e dettagli in legno.

Può essere collocata sul top del mobile nelle varietà più piccole oppure direttamente a terra se raggiunge dimensioni maggiori. A differenza di altre tipologie, è una pianta che tollera condizioni luminose differenti, anche se cresce meglio in presenza di luce naturale.
La Kentia, conosciuta anche come Howea forsteriana, è una palma da appartamento dal portamento slanciato, ideale per aggiungere al bagno un accento tropicale ma elegante, che non appesantisce gli spazi ma li riempie in modo scenografico.
Poiché le fronde si allargano e ricadono dolcemente, è una pianta che rende bene in bagni di dimensioni medio-grandi, dove può diventare il punto focale di un angolo lasciato libero accanto alla vasca, alla doccia oppure vicino a una finestra.

Se amate le piante grasse ma non vi piacciono cactus e spine, potete optare per le piante “succulente”: ne esistono di molte varietà e c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Tra queste, c’è n’è una che appartiene alla famiglia delle Urticaceae: la Pilea peperomioides, conosciuta anche come “pianta delle monete cinesi” che si distingue per la forma tondeggiante delle sue foglie e le sue origini Cina sud-occidentale, in quanto proveniente dalle aree dello Yunnan e del Sichuan.

Compatta, sempreverde e con foglie carnose dalla bella forma rotonda, è una pianta che si inserisce facilmente nei bagni moderni e minimal.
Perfetta posizionata su un piano lavabo, sopra una mensola o a terra se sistemata in un bel vaso importante.

La Pilea ama gli ambienti luminosi: va quindi sistemata vicino a una finestra, dove possa ricevere molta luce naturale diffusa senza essere esposta direttamente ai raggi del sole. Non richiede annaffiature frequenti e resiste bene all’umidità, altra caratteristica che la rende una pianta ideale per il bagno.
Va protetta dagli sbalzi di temperatura, pertanto evitate di collocarla accanto a caloriferi, radiatori o correnti d’aria.
In realtà, la maggior parte delle piante ha bisogno di ambienti luminosi e di acqua: sono le due condizioni fondamentali per far stare bene le piante in bagno, ma quantità e frequenza cambiano in base alla specie scelta.
Prima di annaffiarle, controllate sempre che il terriccio ne abbia realmente bisogno ed eliminate l’eventuale acqua rimasta nel sottovaso per evitare il ristagno. Anche una buona ventilazione nella stanza è importante: aiuta il terreno ad asciugarsi correttamente e limita la formazione di muffe e marciumi.
La maggior parte delle piante da appartamento ama la luce naturale diffusa, quindi la posizione migliore è quasi sempre vicino a una finestra, meglio se orientata ad est (godono della luce del mattino che è più delicata), ma vanno tenute al riparo dai raggi diretti più intensi.
Per mantenere le piante più belle più a lungo, ricordate di ruotare periodicamente il vaso, così da favorire una crescita uniforme, e di pulire delicatamente le foglie dalla polvere e dai residui di umidità.
Se il bagno è cieco, meglio lasciar stare le piante vere, a meno che non decidiate di sistemare in un vaso alcune grandi foglie recise, che si possono sostituire facilmente e non richiedo cure se non quella di essere sostituite al bisogno.

In alternativa, vi consigliamo di optare per piante finte e artificiali, non quelle imitazioni delle piante da interno in plastica ma cactus e altre forme vegetali riprodotte in ceramica, vetro o metallo, ovvero complementi di design originali e moderni.
Altra possibilità, diversamente naturale ma sempre molto decorativa: scegliete le carte da parati per il bagno: con i loro motivi floreali, le foglie oversize e i mood tropicali, creano un effetto verde e scenografico anche dove le piante vere non riuscirebbero a vivere.
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